Ipocondria, l'ansia di malattia

Pubblicato il 14-10-2020 da Michela Bertarelli

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è preoccupato per il proprio stato di salute; è normale, specialmente in questo periodo di incertezza legato al Coronavirus.

Per qualcuno, invece, la paura di ammalarsi non è una preoccupazione passeggera, ma è ripetitiva ed invalidante, tanto da diventare il pensiero principale della propria giornata.

L’Ipocondria, o Ansia di Malattia (DSM 5), si presenta con un'elevata e sproporzionata preoccupazione rispetto alla propria salute o quella dei propri cari.

Il timore è di avere una malattia grave da non riuscire a sostenere in quanto mortale o invalidante.

La persona reagisce a delle sensazioni o variazioni fisiche percepite con interpretazioni negative e sproporzionate, seguite da comportamenti disfunzionali che hanno lo scopo di diminuire il disagio provato, come effettuare ricerche ed indagini su internet che confermino o meno i propri sospetti, la ricerca di appoggio e sostegno emotivo tra familiari e/o amici, e la richiesta al proprio medico di base di numerose visite specialistiche che a lungo andare influiscono sfavorevolmente sul bilancio economico personale.

Questi comportamenti protettivi in un primo momento rasserenano la persona, che sentirà la diminuzione dell'ansia provata in precedenza; successivamente, però, andranno a rinforzare la credenza secondo la quale è fondamentale salvaguardare la propria salute dedicando il proprio tempo al controllo costante del proprio corpo e alla monitorizzazione di eventuali sintomi o variazioni fisiche sentinella. Si cadrà così in un circolo vizioso che prosciuga energia e alimenta la sofferenza.

Talvolta l'Ipocondria si presenza in comorbidità con altri disturbi come: la Depressione, il Disturbo d'Ansia Generalizzata, il Disturbo Ossessivo-Compulsivo, il Disturbo di Panico oppure i Disturbi del Sonno.

Chi soffre di Ipocondria spesso è consapevole di reagire in maniera immoderata, ma non riesce a farne a meno, a costo di sacrificare diverse aree della propria vita (familiare, lavorativa, sentimentale, svago, e così via).

La Terapia Cognitivo Comportamentale ha dimostrato di essere efficace anche per l'Ansia da Malattia, grazie all'utilizzo di protocolli standardizzati e tecniche cognitive e comportamentali significative, che verranno applicati tenendo in considerazione il temperamento e la storia di vita personale del paziente.

Insieme si andrà a comprendere il meccanismo che genera, alimenta e mantiene l’Ipocondria, per poi intervenire con la costruzione di un modello più razionale e adattivo.

La persona si andrà ad esporre ai sintomi indesiderati fino alla diminuzione tangibile del disagio provato, in modo da riuscire a lasciare spazio, durante la giornata, a pensieri più piacevoli e indirizzati a tematiche differenti.